Ebike, i pregiudizi da sfatare

 In Tutte le News

L’evoluzione tecnologica ha permesso di eliminare, almeno in buona parte, i vecchi difetti delle biciclette a pedalata assistita

Lente, pesanti, con poca autonomia e con un’immagine di biciclette da vecchi. Questo, in sintesi, il quadro che ha delle biciclette a pedalata assistita chi non conosce il mondo Ebike e le sue ultime evoluzioni (tra cui la proposta EGuides (http://pro-muoviti.blogspot.it/2015/08/eplus-la-soluzione-eguides-per-la-bici.html). Da quando sono scesi in campo veri colossi come Bosch, Samsung e Shimano con i loro investimenti, le cose sono infatti cambiate radicalmente: il peso (e i costi) sono scesi, le batterie hanno più autonomia, sono nati modelli decisamente sfiziosi ed adatti ad un pubblico giovane come le mountain Ebike. Ma poiché, come diceva Einstein, è più facile disintegrare un atomo che un pregiudizio, entriamo nel dettaglio.

Innanzitutto, il peso. Le Ebike, dicevamo, sono percepite nell’immaginario collettivo come pesanti e lente. Se è innegabile che le batterie incidono, portando spesso il peso attorno ai 20 kg, è altrettanto vero che la pedalata assistita elimina completamente lo svantaggio della massa da portarsi dietro, consentendo di spostarsi agevolmente fino a 25 km\h. E in ogni caso, il peso varia notevolmente da modello a modello.

C’è poi una questione estetica e di immagine. Le Ebike vengono percepite come pesanti, brutte, sgraziate: bici da vecchi. Se questo poteva essere vero per i primi modelli con i loro grossi motori sulla ruota posteriore, oggi la situazione è nettamente migliorata: i moderni gruppi elettrogeni, piccoli e compatti, sono montati sul telaio, sul mozzo anteriore o sul movimento centrale e sono praticamente invisibili. A fianco dei modelli da città, poi, ne sono spuntati altri decisamente più votati ad un impegno sportivo e giovanile.

Questione batterie. Se fino a non molto tempo fa superare i 50 km era un traguardo notevole, oggi percorrenze di 90 km sono alla portata di molti modelli. Distanze importanti quindi, in grado di soddisfare le esigenze giornaliere dell’utente medio. E che rendono le Ebike adatte non solo all’utilizzo cittadino, ma sempre più strumento ideale di cicloturismo: uno strumento green, economico, salutare e che consente di scoprire un territorio, magari montano o collinare, ad andatura slow, la migliore per godersi il panorama, e con sforzo fisico minimo. Un mix ideale per il turista moderno. Soprattutto, alla portata di tutti.

Ultimo capitolo, spesso nota dolente: i costi. Anche in questo caso, com’è ovvio, molto dipende dal modello: i top di gamma hanno costi superiori alla media, ma garantiscono anche prestazioni superiori. E in generale, l’evoluzione tecnica di motori e batterie compensa l’investimento iniziale. Anche perché l’Ebike può essere vista non solo come strumento per le vacanze o i week end fuori porta, ma anche come mezzo di trasporto urbano da usare tutti i giorni per il tragitto casa-lavoro.

Insomma, un mondo in fermento e continua evoluzione, cui è bene guardare con attenzione da parte di tutti, operatori turistici in primis.

Post recenti
Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca